Tredici imprenditori della cannabis light contro l’oscurantismo di Giorgia Meloni

Tredici imprenditori nel campo della cannabis hanno presentato una diffida nei confronti di Giorgia Meloni, a seguito di un flash mob organizzato da Fratelli d’Italia per “combattere le dipendenze dalla droga” durante il quale è stata presentata tra le varie azioni di contrasto alle droghe anche la chiusura dei cannabis shop. 

“Accostare un’attività legale e regolamentata ad attività assolutamente illegali e in mano alle mafie non può essere intesa come espressione di libero pensiero – spiega Cathy La Torre, l’avvocata a cui si sono rivolti gli imprenditori – Si tratta affermazione in grado di cagionare un grave danno d’immagine aziendale per l’intero settore”.

Ricordiamo che dal 2016 esiste una legge che disciplina la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa e che da questa sono nate negli anni tante aziende che danno lavoro a migliaia di persone. Dalla canapa possono essere ricavate fibre, alimenti, materie prime biodegradabili, cosmetici e tanto altro, è un settore molto ampio che attualmente da lavoro anche a molti giovani ed è uno dei pochi in continua crescita nonostante la pandemia.

Parlare di un’attività completamente legale in questi termini soprattutto in un momento storico come questo in cui le aziende sono in difficoltà potrebbe portare grossi problemi a chi ha investito e a chi crede in questo settore. È già capitato che a seguito di dichiarazioni di questo genere molti tabaccai abbiano scelto di non vendere più la cannabis light, per paura di possibili condanne.

“Dichiarazioni come quelle di Giorgia Meloni non sono innocue – ha aggiunto Antonella Soldo, coordinatrice di “Meglio Legale” -. Parole come queste portano a una criminalizzazione del settore, un’azione che ha già portato molte procure a indagare su queste attività con indagini invasive che nella quasi totalità dei casi si sono rivelate inconsistenti”.

Negli USA si sono resi conto da tempo ormai che il proibizionismo non solo non aiuta a combattere le dipendenze, anzi le favorisce, legalizzare è sinonimo di controllare, con le giuste leggi si può evitare che le persone vadano a rifornirsi al mercato nero, acquistando prodotti controllati e di qualità. Per non parlare del lato economico, non è un mistero che la canapa porterà nelle casse degli USA miliardi di euro.

Quand’è che tutto ciò sarà recepito anche dai nostri politici?

Articolo originale su BeLeaf Magazine

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