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L’estate 2021 della cannabis medica

Com’è andata questa estate sul fronte della cannabis terapeutica? A seguire una panoramica di quanto accaduto.

Ricorso al TAR su home delivery e forme farmaceutiche alternative (colliri, creme, ecc…)

In breve: il TAR non si pronuncia, nulla di fatto.
Non in breve: il TAR dichiara illegittimo il ricorso in quanto ritiene che la circolare ministeriale del 23 Settembre 2020 di per sé è un atto non avente valore di obbligo, ma solo un parere; è quindi necessario attendere l’atto amministrativo di contestazione.
In altre parole: i farmacisti se vogliono possono spedire a domicilio, attendere di essere sanzionati e poi fare ricorso. Rischiando sia contestazioni amministrative che penali. Non un bello scenario. Per questo si farà ricorso al Consiglio di Stato nella speranza che i giudici (come avvenuto in passato) entrino almeno nel merito della questione.

Dati ufficiali: il 2020 un fallimento

L’ufficio stampa del Ministero della Salute ha diramato dati ufficiali sui quantitativi di cannabis prodotti in Italia dallo SCFM di Firenze e di quella importata.
I dati ufficiali sulla produzione italiana sono i seguenti (vedi tabella), a fronte di autorizzazioni di quantità massima coltivabili di 500 Kg (2020) o 300 Kg (2019 e 2018).

Ok, nel 2020 c’è stato il COVID. Ma i pazienti bisognosi di cannabis medica non sono calati, anzi. 329 Kg prodotti in 4 anni. Altro non va aggiunto.

Le Regioni se ne fregano

Sempre l’ufficio stampa del Ministero, ha diramato i quantitativi che le Regioni (a norma del DM 9/11/2015) devono inviare annualmente per permettere di raccogliere il fabbisogno di cannabis medica.

Provate a dire quante Regioni hanno inviato per il 2020 e 2021 tali dati? 7. SETTE: Toscana, Liguria, Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Alto Adige e Valle d’Aosta.

E su queste 7 soltanto, le stime portano a un fabbisogno per il 2021 di 460 Kg (!!)

Da una parte il comprensibile stupore e rabbia per le Regioni che non inviano dati e non permettono al Ministero di capire esattamente quanta cannabis serve. Dall’altro il Ministero che dispone comunque di dati storici dal 2013 e che non usa per fare proiezioni (molto) più veritiere.

Le previsioni ministeriali

C’è carenza. Il Ministero lo sa (?) e prevede un consumo di 1400 Kg per il 2021. A fronte di una previsione di 3000 Kg dell’INCB (International Narcotic Control Board).

Per il Ministero, questi 1400 Kg saranno composti:

Credo ci sia solo un commento: con i dati ufficiali riportati poco sopra, ci crede qualcuno che in Italia verranno prodotti nel 2021 300 Kg di cannabis, quando l’anno scorso ne sono stati prodotti 36 Kg?

Nel frattempo, come previsto, le scorte sono orami esaurite, molte farmacie non hanno più cannabis o quantitativi insufficienti per fornire una terapia continua.

Si è sentito parlare di licenze a privati, ma il pensiero personale di chi scrive è che dovrà uscire un nuovo bando, in attesa del potenziamento della produzione italiana.

Frase che sono anni che si sente ripetere.

Articolo originale su Dolce Vita Online

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